Pubblicato il 16 Gennaio 2026
Il quadro normativo relativo all’obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali continua a definirsi, introducendo importanti precisazioni per alcune categorie di imprese. In particolare, è stata prevista una proroga dei termini per l’adeguamento riservata alle micro e piccole imprese operanti nel settore turistico-ricettivo, alle quali viene concesso un periodo aggiuntivo per conformarsi alla nuova disciplina.
L’obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali
L’obbligo di stipulare una polizza a copertura dei rischi catastrofali è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 con l’obiettivo di rafforzare la tutela delle imprese contro i danni materiali derivanti da eventi naturali di particolare intensità. Tra questi rientrano, in particolare, terremoti, alluvioni, inondazioni, frane ed esondazioni.
La misura mira a ridurre l’esposizione finanziaria delle imprese colpite da calamità naturali, offrendo uno strumento di supporto economico per la ricostruzione e il ripristino delle attività produttive, in un’ottica di maggiore resilienza del sistema economico.
Proroga dei termini per turismo e ristorazione
Per le micro e piccole imprese, l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo era inizialmente fissata al 1° gennaio 2026. Tuttavia, un successivo intervento normativo ha disposto una proroga al 31 marzo 2026 limitatamente ad alcuni settori, tra cui quello turistico-ricettivo, la somministrazione di alimenti e bevande e la pesca.
Ne deriva che:
- le micro e piccole imprese rientranti in questi comparti potranno adempiere all’obbligo entro il 31 marzo 2026;
- per tutte le altre micro e piccole imprese, il termine resta fissato al 1° gennaio 2026.
Le motivazioni alla base della proroga
La decisione di concedere più tempo a determinati settori risponde alle richieste avanzate dalle associazioni di categoria e dagli operatori economici coinvolti. Tra le principali criticità segnalate figurano:
- la complessità nell’individuare sul mercato soluzioni assicurative adeguate e sostenibili;
- l’impatto economico delle polizze catastrofali, soprattutto per le realtà di dimensioni ridotte;
- la necessità di coordinare la stipula delle coperture con l’andamento stagionale delle attività, tipico delle imprese turistico-ricettive.
Le implicazioni per le imprese
L’adeguamento all’obbligo assicurativo non va considerato esclusivamente come un adempimento formale. Le polizze catastrofali rappresentano uno strumento di protezione rilevante per la continuità aziendale, contribuendo a:
- limitare l’impatto finanziario di eventi naturali estremi;
- preservare l’equilibrio economico dell’impresa nel medio-lungo periodo;
- facilitare l’accesso a misure di sostegno, agevolazioni e bandi collegati a investimenti e innovazione, secondo quanto previsto dalle normative di riferimento.
I prossimi passi
In vista delle nuove scadenze, le imprese interessate sono chiamate a:
- verificare l’appartenenza alle categorie per cui è prevista la proroga al 31 marzo 2026;
- analizzare le offerte assicurative disponibili, valutando coperture, limiti e condizioni;
- considerare il supporto di un intermediario assicurativo per una corretta gestione del processo di stipula e per individuare soluzioni coerenti con il proprio profilo di rischio.
Un approccio tempestivo e consapevole consente di trasformare l’obbligo normativo in un’opportunità di rafforzamento della protezione aziendale.
- Polizze catastrofali: più tempo per le imprese turistico-ricettive
- Vacanze di Natale e settimana bianca: perché una buona polizza viaggio fa davvero la differenza
- Sicurezza in equilibrio precario: quando l’RSPP resta senza rete di protezione
- Esclusione per i danni conseguenza diretta del comportamento attivo dell’uomo: riflessioni e prospettive
- Droni commerciali: opportunità e nuovi rischi secondo Allianz
- Soluzioni assicurative su misura per l’industria alimentare

