Pubblicato il 20 Marzo 2026

Dal 16 maggio 2026 entreranno in vigore nuove regole per i monopattini elettrici in Italia: sarà obbligatorio dotarsi sia di un contrassegno identificativo sia di una copertura assicurativa. La novità segue la pubblicazione del decreto che definisce le modalità operative per il rilascio delle targhe attraverso una piattaforma telematica dedicata.

Il provvedimento è già entrato in vigore e prevede un periodo di 60 giorni per consentire ai proprietari di adeguarsi. Terminata questa finestra, scatteranno ufficialmente gli obblighi, con relative sanzioni in caso di mancato rispetto.

Come richiedere la targa

La richiesta del contrassegno avverrà online tramite una piattaforma accessibile con strumenti di identità digitale. Attraverso questo sistema sarà possibile presentare la domanda, prenotare il ritiro della targa, segnalare eventuali furti o smarrimenti e richiederne la cancellazione.

La targa non sarà associata al veicolo, ma al proprietario, tramite collegamento con il codice fiscale. Dovrà essere applicata in posizione visibile, come sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo.

Il costo complessivo è contenuto e comprende le spese di produzione, l’imposta e una quota destinata a interventi per la sicurezza stradale.

Assicurazione obbligatoria

Con l’introduzione della targa diventa obbligatoria anche una polizza di responsabilità civile. Questa copertura serve a tutelare dai danni causati a terzi durante l’utilizzo del monopattino, come incidenti che coinvolgono pedoni, ciclisti o altri veicoli.

Il costo dell’assicurazione può variare sensibilmente in base alle condizioni e alle garanzie scelte, ma in generale si colloca in una fascia accessibile.

Sanzioni e obiettivi

Chi circola senza targa o senza assicurazione rischia sanzioni economiche che possono arrivare fino a 400 euro.

L’introduzione di queste misure punta a migliorare la sicurezza e la gestione della mobilità urbana, in un contesto in cui l’uso dei monopattini elettrici è sempre più diffuso. Allo stesso tempo, resta centrale il tema dell’equità dei costi assicurativi, affinché non emergano differenze significative tra diverse aree del Paese.

FONTE: ADNKRONOS

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