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L'attestato di rischio

È quel documento riportante la storia assicurativa del veicolo degli ultimi 5 anni: riporta i sinistri verificatisi e la classe di merito (CU) di provenienza e assegnazione.
In base alle nuove disposizioni del decreto Bersani (d.l. 223/2006, definitivamente convertito con la Legge n. 248 del 4 agosto 2006), un consumatore che stipula un nuovo contratto Rc auto per un ulteriore veicolo acquistato della medesima tipologia (automobile con automobile, motorino con motorino), anche di proprietà di un familiare convivente, ha diritto all'assegnazione della classe di merito risultante dall'ultimo attestato di rischio sul veicolo già assicurato. Inoltre, l'attestato di rischio conserva la sua validità fino a 5 anni, anche in caso di interruzione dell'uso del veicolo.

In caso di sinistro l'impresa di assicurazione non può variare in senso sfavorevole all'automobilista la classe di merito fino a quando non sarà accertata l'effettiva responsabilità. Nei casi in cui non sia possibile accertare la responsabilità principale, si prevede il computo pro quota in relazione del numero dei conducenti coinvolti nel sinistro ai fini della eventuale variazione di classe.

A seguito delle modifiche introdotte col Decreto legge n. 1 del 24 gennaio 2012, l'attestato di rischio deve riportare l'eventuale tipo di danno liquidato durante la vigenza della polizza.

A seguito del Provvedimento Ivass n. 35 del 19 giugno 2015, attuativo dell'articolo 5 del Regolamento n.9/2015, dal 1° luglio 2015 l’attestato di rischio è conservato in una banca dati controllata dall'Ivass: non è più necessario, quindi, presentare il documento cartaceo alla compagnia di assicurazione con cui si vuole assicurare il proprio mezzo. È proprio quest'ultima, infatti, a recuperare telematicamente le informazioni necessarie dalla banca dati.
La stampa cartacea dell'attestato di rischio ha solo una valenza informativa e non la si può utilizzare per stipulare un nuovo contratto.

La banca dati attestati di rischio è accessibile da parte di tutte le imprese che esercitano l'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore in Italia oltre che dall'Ivass.

Vademecum RC AUTO 2.0 dell'Ania